“Voglio raccontare un piccolo episodio: iniziamo le riprese in agosto, un caldo pazzesco e io che odio il sole potete immaginare, il direttore della fotografia era uno dei migliori di quel periodo #EnzoSerafin che illuminò questo film con le lampade fatte arrivare da Parigi , era la prima volta lampade photoflood e spot da 500 watt, io per il caldo volevo togliermi la maglietta ma il suo assistente mi dice: “non togliertela altrimenti non ti fa continuare il film”. Io ingoiando il rospo non la tolgo…dopo un’ora vedo avanzare il Dop a dorso nudo e mi fa: “con questo sole che aspetti a toglierti la maglietta?” Io dico:”Ma veramente mi hanno detto che lei non vuole”, allora mi dice:” scommetto che è stato L’assistente a farti questo scherzo”. E da quel giorno a fine riprese dovevo andare in palestra con lui ad allenarmi perché il film che doveva iniziare era tutta macchina a mano”, e mi voleva con lui perché ero bravo…Cosa si doveva fare x non farli arrabbiare e perdere il lavoro, anche lui mi ha insegnato molto e gli dico grazie.”
Parole di Nino Di Celeste, pubblicate sul gruppo Il Cinema Italiano degli Anni d’Oro in data 27/08/19. (LINK)















